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L’Aiuto alla montagna dà futuro

La Nuova Politica Regionale (NPR) e l’Aiuto svizzero alla montagna perseguono lo stesso obiettivo: promuovere lo sviluppo economico delle regioni strutturalmente svantaggiate, favorire l’innovazione e garantire l’occupazione. Mentre l’NPR finanzia solo progetti interaziendali, il sostegno dell’Aiuto svizzero alla montagna è rivolto alle piccole e microimprese, alle cooperative o alle associazioni private. In questo articolo, Martin Abderhalden dell’Aiuto svizzero alla montagna illustra i loro criteri di finanziamento. 

La popolazione svizzera di montagna è innovativa e prende in mano il proprio futuro. A volte, però, mancano i mezzi finanziari per realizzare progetti importanti, ed è qui che entra in gioco l’Aiuto svizzero alla montagna. 

L’Aiuto svizzero alla montagna è una fondazione finanziata da donazioni che ha come obiettivo mantenere e creare posti di lavoro nelle regioni montane svizzere. Contribuisce così in modo significativo a mantenere viva l’economia delle zone di montagna e a offrire prospettive a lungo termine alla popolazione che vi risiede.

 Il sostegno dell’Aiuto svizzero alla montagna è rivolto alle piccole e microimprese, alle cooperative o alle associazioni del settore privato attive nell’area montana. Vengono finanziati gli investimenti in diversi settori rilevanti per lo sviluppo regionale. Tra questi figurano l’agricoltura e la trasformazione dei prodotti agricoli, il turismo e la ristorazione, il commercio e le aziende manifatturiere – compresa la lavorazione del legno – ma anche i negozi di paese e gli asili nido, che svolgono un ruolo fondamentale per l’attrattiva e i servizi di base dei comuni di montagna.

Il sostegno dell’Aiuto svizzero alla montagna si basa su due principi fondamentali: la necessità finanziaria e il finanziamento dei costi residui. L’ultimo punto significa che la responsabilità principale del finanziamento di un investimento è di chi promuove il progetto. Nel caso in cui le risorse proprie non siano sufficienti, in termini di fondi propri, manodopera e/o materiale, devono venire sondate altre possibilità di finanziamento da parte terza, quali per esempio gli aiuti pubblici agli investimenti, prestiti bancari e di altro tipo. Qualora tuttavia tali fondi, propri e esterni, non siano sufficienti a coprire l’investimento, solo allora l’Aiuto svizzero alla montagna può intervenire a coprire la somma mancante con un contributo a fondo perduto.  

 Grazie a questo sostegno mirato, l’Aiuto svizzero alla montagna rende possibili investimenti decisivi per lo sviluppo economico delle singole aziende e, di conseguenza, di intere regioni.

Affinità e differenze: criteri di finanziamento della Nuova Politica Regionale e dell’Aiuto svizzero alla montagna

Sia l’Aiuto svizzero alla montagna che la Nuova Politica Regionale (NPR) sostengono progetti nelle regioni montane svizzere. Entrambe perseguono l’obiettivo di promuovere lo sviluppo economico nelle zone montane. 

Ci sono, però, delle differenze sostanziali: l’NPR opera anche nelle aree rurali e nelle zone di confine, promuovendo esclusivamente progetti interaziendali e l’elaborazione di strategie di sviluppo regionale. L’NPR promuove la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, mentre l’Aiuto svizzero alla montagna esclude le istituzioni pubbliche, come ad esempio i comuni, dal ruolo di responsabili di progetto, ma concentra il suo sostegno sui soggetti privati, siano esse microimprese o associazioni private. L’Aiuto svizzero alla montagna eroga esclusivamente contributi a fondo perduto, mentre l’NPR concede anche prestiti. L’Aiuto svizzero alla montagna, finanziata da donazioni, e l’NPR, statale, sono complementari e contribuiscono entrambe a rafforzare il potenziale economico delle regioni di montagna. 

L’Aiuto svizzero alla montagna: facilitatrice di opportunità

L’Aiuto svizzero alla montagna rende realizzabili progetti che altrimenti non potrebbero nascere. Interviene quando, nonostante un attento finanziamento, non sia possibile coprire interamente i costi di investimento. È subordinata a tutte le altre fonti di finanziamento e copre in modo mirato la lacuna rimanente.

L’Aiuto svizzero alla montagna eroga contributi a fondo perduto, che non devono essere rimborsati. Sostiene così progetti di investimento concreti di piccole e microimprese che, a causa delle dimensioni o dell’ubicazione, hanno spesso difficoltà ad accedere agli strumenti di finanziamento classici. A integrazione degli strumenti statali della politica regionale, l’Aiuto svizzero alla montagna offre pertanto un contributo diretto ed efficace allo sviluppo economico sostenibile delle regioni montane.

Ad esempio a Prato Sornico, dove l’Aiuto svizzero alla montagna ha reso possibile la digitalizzazione del negozio di paese. La Botega da la Lavizzara, in realtà, funzionerebbe anche senza contatto personale: sistema di chiusura automatica con codice QR, scanner, cassa automatica, ̈videosorveglianza. Oggi, però, è un’altra di quelle giornate in cui il piccolo spazio al piano terra dell’elegante casa rosa somiglia più a un’assemblea di paese che a un negozio self-service. Due artigiani sorseggiano il caffè e chiacchierano con Astrid Lorenzetti, che intanto riempie gli ̈scaffali. Vicino all’ingresso siede Laura Poncia, che al computer portatile sbriga la contabilità, mentre Tanja Scolla è passata con la figlioletta Mia. Entrano persone in continuazione, acquistano qualcosa, scambiano due parole, poi se ne vanno. «Sarebbe stato un peccato perdere un punto di ritrovo così, no?»

Per un mese Lavizzara, come si chiama l’alta Valle Maggia, era di fatto rimasta senza un negozio. I gestori erano andati in pensione e nessuno voleva succedere loro. «Non può finire così», si è detta Astrid, e ne ha parlato con tutte le sue conoscenze. L’opinione era unanime: bisognava fare qualcosa. Per esempio fondare una cooperativa. «A un certo punto ho capito che oltre a parlare bisognava agire, e ho convinto Laura e Tanja a partecipare», dice Astrid. E proprio nella Giornata internazionale della donna, le tre donne hanno fondato la loro cooperativa del negozio di paese.

© Aumera AG

L’IA al servizio dell’ospitalità: come le destinazioni svizzere plasmano il futuro digitale

L’intelligenza artificiale (IA) non è più musica per il futuro nel turismo svizzero, ma uno strumento che già oggi alleggerisce il lavoro quotidiano e arricchisce l’esperienza degli ospiti. Due progetti sostenuti da Innotour mostrano in modo esemplare come il settore stia aprendo nuove strade grazie alla cooperazione e alla tecnologia.

«Questi due progetti dimostrano in modo impressionante il potenziale insito nella cooperazione oltre i confini regionali e organizzativi. Essi evidenziano l’importanza dell’apprendimento comune nella gestione dell’IA e mostrano come una collaborazione strutturata tra gli attori del turismo porti a soluzioni innovative e scalabili. Con il sostegno a tali progetti, il SECO, tramite Innotour, dà un importante contributo per rendere il turismo svizzero digitalmente pronto per il futuro.»

Christoph Schlumpf, Responsabile di Innotour Segretariato di Stato dell’economia SECO

Agenti IA: sostegno digitale per compiti complessi 

Un progetto pionieristico, avviato da Basilea Turismo e dall’azienda software Aumera SA, dimostra in modo impressionante come gli agenti IA possano trasformare il settore turistico. Il progetto, finanziato dal Segretariato di Stato dell’economia (SECO) tramite Innotour, viene implementato gradualmente. Al centro vi sono gli agenti IA specializzati Eve, Joy e Sonny, che supportano già efficacemente le organizzazioni turistiche nella Svizzera tedesca, in Engadina e in Ticino nel loro lavoro quotidiano.

  • Il concetto: I tre assistenti digitali assumono ambiti di compito chiaramente definiti. Eve automatizza le richieste, la pianificazione dei contenuti e la creazione di newsletter, garantendo così contenuti coerenti. Sonny è specializzato nel settore delle vendite ed elabora in breve tempo offerte e programmi di viaggio su misura. Joy, invece, facilita i formati di dialogo, prepara informazioni complesse in modo comprensibile e aiuta a classificare criticamente diverse prospettive.
  • Efficienza e controllo: La tecnologia consente di eseguire in pochi minuti passaggi lavorativi che un tempo richiedevano diversi giorni. L’expertise umana rimane centrale: la verifica dei contenuti e l’approvazione finale spettano sempre alle collaboratrici e ai collaboratori, che guidano gli agenti IA mediante indicazioni precise. L’obiettivo è creare, attraverso la delega di processi strutturati, nuovi margini di manovra per idee innovative e per l’assistenza personale degli ospiti.
  • Vantaggio per il settore: Attualmente 15 organizzazioni turistiche partecipano al progetto. Esse sviluppano applicazioni adeguate alle esigenze e le condividono successivamente con tutti i partner del progetto. Questo scambio strutturato all’interno del settore garantisce la creazione di soluzioni innovative che possono integrarsi realisticamente nel lavoro quotidiano delle più svariate organizzazioni turistiche.Nel Werkpark, che si estende su una superficie di 1000 m², nel laboratorio del legno si sega, si leviga e si pialla, mentre nel laboratorio metallurgico si salda, si fora e si taglia. Nel laboratorio di oreficeria si lavorano pietre preziose, vetro e plastica, e nel laboratorio tessile si disegna e si cuce: non ci sono limiti alla creatività. Questa atmosfera ispira a sedersi alla prima macchina libera e a dare il via a un proprio progetto. 

«Consideriamo gli agenti IA come strumenti che alleggeriscono il carico di lavoro delle collaboratrici e dei collaboratori, offrendo loro più spazio per la creatività, il pensiero strategico e una vera ospitalità.»

Dominic Stöcklin, Chief Marketing Officer, Basilea Turismo

AI Local Guides: sapere locale scalabile con personalità

Questo progetto comune per rafforzare la digitalizzazione nel turismo è stato anch’esso sostenuto da Innotour. È nato da una stretta collaborazione tra Zurigo Turismo, Basilea Turismo, Lucerna Turismo, Grigioni Vacanze e la start-up svizzera Holoai SA. Insieme è stata sviluppata una soluzione innovativa che rende il sapere locale accessibile in qualsiasi momento, in modo personale, per ospiti e residenti – un forte segnale per una progettazione cooperativa del futuro digitale.

  • Il concetto: Invece di affidarsi a fonti internet generiche, gli «AI Local Guides» si basano sul sapere fare di esperte ed esperti locali. Le organizzazioni turistiche gestiscono direttamente questi contenuti esclusivi, mentre l’IA elabora le informazioni in tempo reale, su misura e in modo comprensibile per l’ospite. Questo approccio garantisce raccomandazioni affidabili che si distinguono nettamente dalle risposte standard. Inoltre, le destinazioni mantengono così il pieno controllo sulla qualità e sul contesto della loro comunicazione digitale.
  • Personalità individuali: Per rendere la tecnologia più vicina alle persone, le guide hanno ricevuto identità proprie che rispecchiano il carattere della rispettiva regione. A Basilea, ad esempio, il simpatico «Dr. Waggis», con il suo fascino locale, guida attraverso le tradizioni del Carnevale. Nei Grigioni, Lucia Casutt, in quanto tuttofare, offre una panoramica completa dell’intera regione. Ella collega abilmente diversi luoghi, temi e particolarità locali. Questa emozionalizzazione trasforma la consulenza digitale in un’esperienza personale.
  • Vantaggio per il settore: La piattaforma Joaia Guide Studio, sviluppata appositamente da Holoai SA, è da subito disponibile anche per altre destinazioni e attori turistici come soluzione basata su licenza.

Innotour – motore dell’innovazione turistica

Innotour è lo strumento di promozione della Confederazione (Segretariato di Stato dell’economia SECO) volto ad accrescere l’innovazione, la cooperazione nonché la costruzione e il trasferimento di sapere nel turismo.

Innotour è stato creato per aumentare il tasso d’innovazione e facilitare la prestazione comune. Innotour concentra la promozione a livello nazionale. Ciò significa che la maggior parte dei mezzi è impiegata per progetti a orientamento nazionale e per compiti di coordinamento nazionali. Grazie allo strumento dei progetti modello, vengono sostenuti anche progetti regionali e locali.

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Fonte dell’immagine: © Aumera AG

Werkpark – il luogo dei creativi nell’Appenzello  

Un luogo per armeggiare, sperimentare e imparare: questo è il Werkpark nel cuore dell’Appenzello. Con i suoi laboratori tematici, questo progetto innovativo è unico in Svizzera. Il progetto, sostenuto dalla Nuova politica regionale, offre qualcosa per tutti nella regione: dalle PMI ai privati, dai giovani agli anziani, dagli studenti ai pensionati.

Nel Werkpark, che si estende su una superficie di 1000 m², nel laboratorio del legno si sega, si leviga e si pialla, mentre nel laboratorio metallurgico si salda, si fora e si taglia. Nel laboratorio di oreficeria si lavorano pietre preziose, vetro e plastica, e nel laboratorio tessile si disegna e si cuce: non ci sono limiti alla creatività. Questa atmosfera ispira a sedersi alla prima macchina libera e a dare il via a un proprio progetto. 

 «Condividiamo macchine e conoscenze» 

Il Werkpark affronta le sfide economiche della regione su più livelli: durante le lezioni di attività creative e manuali della scuola secondaria di Gais, che si tengono ogni giovedì nel Werkpark, gli studenti come Jonas e Florian imparano a costruire da soli un divano telecomandato. Alla fiera di primavera OFFA trasportano i loro ospiti VIP con questo veicolo. In questo modo si risveglia l’interesse per i temi tecnici e artigianali. Allo stesso tempo acquisiscono competenze importanti per il mercato del lavoro, realizzando le loro idee in modo autonomo o in gruppo. In questo modo il Werkpark promuove in modo mirato la formazione di personale qualificato e contrasta così la carenza di manodopera qualificata nella regione. 

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Macchine a un prezzo equo

Per le piccole imprese della regione, il Werkpark mette a disposizione una vasta gamma di macchinari: dai laser e dalle stampanti 3D alle fresatrici e alle macchine CNC, fino alle rettificatrici, alle saldatrici e alle segatrici per metalli. Aziende come la Hugener Tools AG utilizzano questi macchinari in base alle proprie esigenze e pagano solo per il tempo effettivo di utilizzo. «In questo modo abbiamo accesso a diverse macchine a un prezzo equo, senza dover acquistare ciascuna di esse. Così possiamo testare nuovi componenti, materiali e metodi di produzione e rimanere innovativi e competitivi», spiega Michèle Hugener. Anche l’artigiano della boissellerie Reto Mösli si reca regolarmente al Werkpark: ad esempio, incide con il laser scritte sulle impugnature delle corde per saltare e su altri oggetti in legno. 

Anche i privati possono usufruire dell’offerta: il pensionato Kurt aveva bisogno di un gancio appendiabiti. Grazie a un coaching ha imparato a creare un modello 3D, a convertirlo in un file di stampa e a utilizzare la stampante 3D per la stampa del gancio. Il coach Simon Heim trasmette le sue conoscenze sulla stampa 3D e sulla tecnologia laser e sottolinea la varietà del Werkpark: «Il Werkpark è variegato non solo per le tecnologie meccaniche, ma anche per le persone che qui si riuniscono». 

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Trampolino di lancio per le start-up

Il Werkpark è un polo di innovazione per le imprese esistenti e un trampolino di lancio per chi avvia una nuova attività. La collaborazione e lo scambio con scuole, istituti di formazione continua e privati favoriscono un’ampia rete di contatti nella regione. Con questo obiettivo in mente, il co-fondatore Danilo Just ha tratto ispirazione dalle palestre: «Le palestre sono facilmente accessibili, ben attrezzate e flessibili in termini di infrastrattura». 

Innovazione per l’Appenzello grazie alla Nuova politica regionale

Il finanziamento iniziale della Nuova politica regionale (NPR) ha permesso di elaborare il concetto del Werkpark, di affittare e allestire l’edificio per mettervi a disposizione dei macchinari e renderlo accessibile al pubblico. Inoltre, è stato possibile attirare altri sponsor e sostenitori per il Werkpark. 

Nel Cantone di Appenzello Esterno il 97%* di tutte le imprese è costituito da PMI. «Le innovazioni rappresentano una sfida economica e finanziaria per le PMI. Ci vuole tempo e risorse finanziarie affinché l’infrastruttura di base sia pronta e utilizzabile. Con la Nuova Politica Regionale offriamo il sostegno iniziale necessario a tal fine», spiega Tina Grosjean, responsabile NPR del Cantone di Appenzello. 

Il co-promotore Danilo Just sta già pianificando il futuro con il suo team: «La nostra visione è di stabilire il Werkpark come un’infrastruttura a lungo termine per l’innovazione, la formazione e l’imprenditorialità nella regione di Appenzello».

*Schweizer KMU, Eine Analyse der aktuellsten Zahlen Ausgabe 2024

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Robotica per le PMI: rimanere all’avanguardia con il sostegno della NPR

Rendere la robotica utilizzabile per le PMI della regione dell’Alto Reno: questo è l’obiettivo del programma di finanziamento europeo Robot Hub Transfer. L’Hightech Zentrum Aargau è partner del progetto e fornisce conoscenze, reti e consulenza alle aziende locali su tutti gli aspetti della robotica. La Nuova Politica Regionale (NPR) contribuisce finanziariamente alla creazione di una rete di robotica nella regione dell’Alto Reno. Guardate il video per scoprire come Hygentile sta testando l’automazione robotizzata della manipolazione delle lattine presso il birrificio Mischmasch:

La crescente carenza di manodopera qualificata e la crescente concorrenza stanno mettendo alla prova anche le aziende della regione dell’Alto Reno: le imprese devono osare nuove soluzioni per garantire il proprio futuro. È qui che entra in gioco il progetto europeo Interreg Robot Hub Transfer.

Più competenze sulla robotica per le aziende della regione dell’Alto Reno

Il Centro di alta tecnologia di Argovia (HTZ) è un partner di progetto di Robot Hub Transfer e fornisce conoscenze, reti e consulenza alle aziende locali su tutti gli aspetti della robotica. In questo modo, sostiene le PMI nell’utilizzo dei robot in modo efficiente ed economico. Christoph Brunschwiler – esperto di innovazione e tecnologia presso l’HTZ – spiega: “Mettiamo l’azienda al centro e ci assicuriamo che abbia accesso alle tecnologie giuste, alle competenze necessarie e ai finanziamenti adeguati”. Questo perché soprattutto le PMI spesso non hanno le competenze necessarie per testare e implementare sistemi robotici in modo adeguato ed economico.

Il progetto Robot Hub Transfer crea una solida base decisionale analizzando la situazione attuale ed esaminando la fattibilità e la redditività. Ciò consente alle PMI di valutare se vale la pena investire nella tecnologia robotica. Il rischio imprenditoriale può così essere ridotto al minimo.

Robotica in pratica: collaborazione con la PMI locale Hygentile

Un esempio di successo che beneficia della rete di robotica nella regione dell’Alto Reno è Hygentile, una PMI regionale specializzata nel riempimento e nella sigillatura di lattine. I piccoli produttori riempiono e sigillano le lattine per bevande in singole fasi. La soluzione sviluppata da Hygentile combina queste singole fasi in una sola e lo fa in un ambiente con gas inerte. Di conseguenza, la bevanda non entra in contatto con l’aria in nessun momento dell’intero processo di riempimento e sigillatura, preservando il sapore della bevanda e prolungandone la durata di conservazione. “L’innovazione di processo era già presente in Hygentile, quello che mancava era l’automazione della gestione delle lattine e delle linguette”, spiega Christoph Brunschwiler. Una collaborazione con la FHNW è nata grazie all’HTZ. L’Istituto per l’Automazione della FHNW ha chiarito la questione di quale soluzione potesse essere utilizzata per automatizzare la manipolazione di lattine e linguette durante il riempimento e la sigillatura. L’istituto ha quindi sviluppato un prototipo funzionale in collaborazione con Hygentile.

Non è solo il microbirrificio Mischmasch, dove è stata sperimentata questa fase di automazione, a beneficiare di questa innovazione, ma anche l’intera regione dell’Alto Reno, come sottolinea Andreas Kunzmann di Hygentile: «Lo sviluppo, la produzione e la vendita avvengono nella regione. Vengono forniti servizi e vengono create aziende che generano posti di lavoro».

Il finanziamento della NPR come fattore decisivo

Grazie al finanziamento della NPR, la PMI Hygentile della regione dell’Alto Reno ha potuto esaminare come migliorare il proprio processo di riempimento e sigillatura. Lo scambio di conoscenze con la FHNW e la mediazione delle parti coinvolte da parte dell’HTZ sono stati fondamentali per rendere possibile questo risultato.

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Puntata 5: Digitourism: la digitalizzazione del settore turistico vallesano

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Puntata 5: Digitourism: la digitalizzazione del settore turistico vallesano

Intelligenza artificiale per le PMI: verso il futuro digitale con il sostegno della NPR

L’associazione Local AI Community, in breve LAC, è nata per rendere l’intelligenza artificiale (IA) accessibile alle piccole e medie imprese della Svizzera centrale. Con attività di consulenza, networking e workshop pratici, trasmette alle aziende le conoscenze necessarie per utilizzare l’IA in modo mirato e proficuo. L’offerta ha visto la luce grazie al sostegno finanziario della Nuova politica regionale (NPR), che ha investito nell’infrastruttura e nella creazione di un hub IA (Artificial Intelligence Hub). Per saperne di più, guardate il video di presentazione.

N.B.: Al momento della registrazione del video, il nome dell’associazione era ancora LAC2.

Più competenze IA per le aziende della Svizzera centrale

L’associazione senza scopo di lucro LAC si adopera affinché le aziende e le istituzioni della Svizzera centrale si familiarizzino con l’IA e la utilizzino efficacemente. Spesso, infatti, le PMI non dispongono delle basi necessarie per sfruttare appieno le potenzialità offerte dall’intelligenza artificiale. È proprio qui che entra in gioco l’associazione, con un trasferimento di conoscenze mirato, una solida rete, l’organizzazione di eventi e l’accesso a tool basati sull’IA. L’innovazione deve diventare realtà per rafforzare stabilmente la competitività della regione e costruire una community IA regionale a lungo termine.

L’hub IA di Lucerna non rappresenta solo un luogo fisico di contatto per le PMI attive nell’area economica di Lucerna, ma fornisce anche diversi servizi e offerte, tra cui:

  • consulenze e coaching individuali: le aziende si familiarizzano con le applicazioni di IA più utili per la loro attività e il loro business;
  • workshop pratici: i collaboratori vengono istruiti e possono testare le prime applicazioni;
  • accesso a modelli di IA preaddestrati;
  • AI Sandbox: un ambiente digitale per testare e convalidare le idee (proof of concepts);
  • piattaforma di scambio: contatti tra esperti, aziende e giovani talenti.

Jamie Shelley, AI Hub Manager presso LAC, illustra l’impostazione dell’offerta: «Ci concentriamo su applicazioni concrete. Le aziende locali beneficiano direttamente del nostro know-how e della nostra rete. Vogliamo creare sinergie e promuovere l’innovazione nella regione».

Decisivo il sostegno della NPR

La creazione di LAC è stata possibile grazie ai finanziamenti della Nuova politica regionale (NPR). Patricia Feubli, presidente dell’associazione, sottolinea l’importanza di questo sostegno: «Grazie ai fondi della NPR siamo passati dalle parole ai fatti. Il finanziamento è stato fondamentale per creare l’infrastruttura e l’hub, costituire il team e organizzare eventi di networking e formazione».

Nicole Bachmann, responsabile del servizio NPR di Lucerna, conferma: «Il progetto è importante per il Cantone perché facilita l’accesso delle PMI della Svizzera centrale a tecnologie innovative e rafforza la competitività della regione nel lungo periodo».

L’IA nella pratica: collaborazione con Schaltraum AG

La collaborazione con Schaltraum AG, specializzata in automazione degli edifici e domotica, è un ottimo esempio delle attività dell’associazione LAC. I contatti sono stati avviati in dicembre 2024 allo scopo di integrare le potenzialità dell’IA nei processi operativi dell’azienda. Il direttore Jean-Christophe Martin spiega che a convincere è stata in particolare la messa in rete di aziende, scienza e know-how specialistico offerta da LAC. «Sviluppiamo insieme le conoscenze e questo ci permette di preparare la nostra azienda alle sfide future». Nell’ambito della collaborazione sono previste altre sessioni di coaching e workshop, ad esempio sul tema dell’utilizzo dell’IA nel lavoro d’ufficio. Jean-Christophe Martin si dice certo che continuerà ad appoggiarsi all’hub per scambi preziosi e per lo sviluppo di nuove soluzioni.

LAC rappresenta per le aziende della Svizzera centrale un riferimento competente per scoprire le possibilità offerte dall’IA e muovere i primi passi nel futuro digitale avvalendosi di un supporto professionale.

Sentieri del vino nel Weinland zurighese: sapori, know-how e innovazione digitale

Negli ultimi anni i sentieri tra i vigneti del Weinland zurighese hanno conosciuto un forte sviluppo anche per merito della Nuova politica regionale. Nuovi percorsi, esperienze enogastronomiche e tool digitali fanno della regione una meta escursionistica unica per chi ama il vino e la natura. In questo angolo idilliaco del Cantone di Zurigo, tradizione e modernità si sposano alla perfezione.

I sentieri del vino del Weinland zurighese, regione che si estende sul territorio di venti Comuni a nord del Cantone di Zurigo, hanno subito una trasformazione negli ultimi quattro anni. Creati e segnalati nel 2011, gli otto incantevoli percorsi che si snodano tra i vigneti offrono anche l’opportunità di vedere da vicino il lavoro dei viticoltori. Con il passare del tempo, il vento, le intemperie e i macchinari agricoli hanno danneggiato i pannelli e i cartelli, rendendo necessario un intervento per rinnovare la segnaletica. Il progetto di rinnovo si è rivelato un successo per tutte le parti coinvolte e per la regione del Weinland zurighese.

Foto: ProWeinland

Un nuovo inizio per i sentieri del vino

Dopo un’analisi dettagliata degli otto itinerari, grazie anche alle nuove possibilità offerte dalla Nuova politica regionale (NPR), l’agenzia di management regionale ProWeinland ha deciso di ripensare completamente il concetto esistente nell’intento di creare un’offerta ancora più accattivante per gli escursionisti ma anche per i produttori della regione. Un passo fondamentale in questo senso è stato il coinvolgimento diretto di 16 aziende vinicole le cui tenute sono costeggiate dai sentieri. In collaborazione con queste aziende e con il supporto dell’associazione Zürcher Wanderwege, sono stati progettati nuovi percorsi che passano davanti alle cantine senza fare deviazioni. Il risultato è una combinazione perfetta di natura, enoturismo e contatto diretto con i produttori. Anche la segnaletica degli itinerari è stata migliorata in base alle disposizioni e alle direttive dell’associazione Zürcher Wanderwege.

Esperienze gustative lungo i percorsi

Un’altra novità del progetto sono le quattro offerte enoturistiche che permettono in particolare a gruppi di piccole dimensioni di degustare i vini locali in un’atmosfera conviviale. A tal fine, si è dato vita a uno stretto partenariato con una trentina di attività locali, come ristoranti, panetterie, macellerie e caseifici, per integrare le specialità regionali nell’offerta escursionistica.

  • Offerta Wine, Dine & Hike: su due percorsi – dalle cascate del Reno a Rudolfingen e lungo la Stammertal – gli escursionisti possono gustare in tre ristoranti specialità regionali accompagnate da due bicchieri di vino dell’azienda vinicola locale.
  • Offerta Wine-bag sull’itinerario Schiterberg e Flaachtal: gli escursionisti ricevono un «wine-bag» con formaggio, salumi, pane e un bicchiere per degustare i vini in varie postazioni. Sull’itinerario Schiterberg, il vino si sorseggia nelle tradizionali Räbhüsli, su quello lungo la Flaachtal nel pacchetto di degustazione è già compresa una bottiglia di vino.
Foto: ProWeinland

Impatto: numeri record e innovazioni digitali

Grazie al progetto, i viticoltori godono di maggiore visibilità e beneficiano del valore aggiunto creato, mentre gli escursionisti vivono un’esperienza unica.

Un’occhiata al numero di visitatori mostra che le novità hanno un effetto tangibile. Il numero di visitatori, che nel 2023 si attestava a 340, è quasi raddoppiato nel 2024. Un successo che ha spinto i promotori a portare avanti il progetto.

Dalla primavera del 2025, il sentiero del vino nella Stammertal sarà completato da un’innovazione digitale: l’app «mapstogo». Scansionando i codici QR presenti in otto punti lungo il percorso, gli escursionisti riceveranno informazioni sulla viticoltura, sulle particolarità regionali e su problematiche tipiche quali le malattie della vite o i parassiti. Questa trasmissione di conoscenze alla portata di tutti migliora la dimensione informativa e rende il percorso interattivo. A termine, tutti gli itinerari saranno integrati nell’app e anche altri attori regionali, come i musei, potranno beneficiare della piattaforma.

Foto: ProWeinland

Quando la tradizione incontra l’innovazione

La digitalizzazione valorizza la fruizione dei sentieri e rende più tangibile la viticoltura nella regione del Weinland zurighese. È un esempio riuscito di come un paesaggio rurale tradizionale possa ricevere un nuovo impulso dall’utilizzo dalle moderne tecnologie. Grazie alla stretta collaborazione tra viticoltori, aziende di ristorazione e operatori turistici, l’offerta resta dinamica ed è costantemente sviluppata.

Da tempo i sentieri del vino sono più di una semplice passeggiata tra i vigneti: sono un invito alla scoperta, alla degustazione e alla comprensione del territorio. Chi vuole scoprire il vino e i vigneti di Zurigo in tutte le loro sfaccettature vi troverà la combinazione perfetta di natura, specialità culinarie e innovazione digitale.

Anche se il Cantone di Zurigo è economicamente forte, due regioni soddisfano i requisiti per accedere ai finanziamenti nell’ambito della NPR: il Zürcher Berggebiet e il Zürcher Weinland. L’attuazione della NPR nel Cantone è garantita da due associazioni: Standortförderung Zürioberland e ProWeinland. Entrambe le associazioni sostengono i promotori di progetti esterni, ma possono anche lanciare progetti propri che soddisfino i criteri chiave della NPR e offrano un valore aggiunto alla regione.

Guida online per la digitalizzazionenei comuni

Oggi, praticamente nessuno comune è immune dal problema della digitalizzazione. Mentre alcuni sono già a buon punto, altri sono ancora nelle fasi iniziali. Che cosa preoccupa il vostro comune? Quali termini non sono ancora chiari? La guida digitale permette agli esperti di rispondere a queste domande.

Non è facile orientarsi nella giungla della digitalizzazione. Ci sono molte aree diverse che devono essere affrontate e nuove soluzioni vengono costantemente proposte sul mercato. Spesso tutto ciò va oltre le risorse degli enti locali.

La guida digitale è la risposta. Quali domande avete sulla digitalizzazione, la trasformazione digitale o l’e-government?

Le domande e le risposte di particolare interesse sono riprese anche nella rivista dell’ACS «Comune Svizzero».

Nuova app «Parchi svizzeri»

L’app «Parchi svizzeri» si presenta con un nuovo design e funzioni aggiuntive. Basata sulle mappe ufficiali nazionali, funge da guida tascabile multifunzionale e mette in relazione gli itinerari e le attività dei parchi con le offerte di mobilità disponibili. Tutte le attività sono raggiungibili con i mezzi pubblici.

app.parks.swiss

Offerta di mobilità porta a porta

Peter Jankovsky

In Valle Verzasca abitanti e turisti possono usufruire di una nuova offerta di mobilità: mediante un’app possono prenotare una corsa con un minibus che garantisce il trasporto porta a porta. L’offerta è nata dal progetto pilota «Verzasca Mobile» lanciato nell’ottobre 2021 nell’ambito del masterplan «Verzasca 2030» e sostenuto dalla Fondazione Verzasca e dalla Nuova politica regionale (NPR).

Il progetto è inteso come offer- ta complementare a quella di Autopostale. Si rivolge in primis alla popolazione locale e si focalizza sulle fasce orarie marginali. Il servizio, assicurato da due veicoli elettrici, non è pensato solo per trasporti porta a porta o verso le fermate ferroviarie del Piano di Magadino, ma include anche i negozi di alimentari o le filiali della Posta, i centri sportivi e gli eventi pubblici.

© regiosuisse

Per prenotare una corsa basta scaricare l’app sul cellulare. Una volta creato l’account, l’utente inserisce la destinazione e la data del trasporto. L’app confronta la richiesta con altre prenotazioni, propone un orario e indica la posizione del minibus che effettuerà il trasporto. Non resta che confermare la prenotazione e pagare la corsa sempre tramite l’app.

L’app è piuttosto sollecitata e il numero di utenti è in crescita. Se il progetto continuerà a riscontrare successo, Autopostale SA prevede di implementarlo anche in altre regioni. Il progetto Verzasca diventerà così un progetto pilota per altre regioni periferiche della Svizzera.

verzasca.ch/it/verzasca-mobile

regiosuisse.ch/it/banca-dati-dei-progetti

La versione integrale in tedesco.

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